lunedì 30 gennaio 2006

Yuri Parimbelli in Patagonia all' assalto del Cerro Piergiorgio

Pasted Graphic

Il Parimba è appena partito alla volta del Sudamerica; eccolo all' aeroporto assieme ai suoi compagni di avventura


da www.montagna.org

UP trip 2 - Cerro Piergiorgio

Una delle più belle e compatte pareti di roccia del mondo ed il "problema" della più alta (la Nordovest) ancora aperto dopo una buona decade di tentativi.

Tra i primi a confrontarsi con la Nord del Piergiorgio il Ragno di Lecco Marco Ballerini che insieme ad Alessandro Valtolina effettuò nel 1984 un primo tentativo sul pilastro Nordovest. L'anno successivo, seguendo questo pilastro i trentini Mario Manica e Renzo Vettori arrivarono in vetta dopo aver tracciato la via "Greenpeace" (800 m, difficoltà fino al VII e A1), seconda salita assoluta alla cima di questa montagna (la via normale passa sul versante opposto alla Nord).

Nel ’95 i Ragni di Lecco tornano al Piergiorgio, guidati da Casimiro Ferrari. In tre diversi tentativi e con diverse cordate Mario Conti, Giuseppe Lanfranconi, Manuele Panzeri, Andrea Spandri, Riccardo Milani, Antonio Taglialegne, "Det" Alippi, Mauro Girardi e Silvano Arrigoni affrontano la parete Nordovest nella zona centrale con una dura scalata, in gran parte artificiale. I tentativi più alti (13 tiri di corda fino al punto massimo) si arrestano appena sotto il grande camino obliquo che solca la parte alta della parete, dalla cui sommità si accede ai diedri e pilastri terminali.

A fine 1995 Maurizio Giordani e Luca Maspes provano a sinistra del tentativo dei Ragni, percorrendo in 5 giorni 21 tiri di corda, più di tre quarti della parete, corde fisse per metà, con difficoltà fino al 7a e A4 (via "Gringos Locos"). Un tentativo fermato dal maltempo a pochi tiri dalla cima e fino ad oggi il punto più alto raggiunto sulla parete NW. Il 1996 vede la prima salita della parete Nord/Nordest da parte del forte team formato da Pietro Dal Prà, Mauro Girardi, Lorenzo Nadali e Andrea Sarchi. La via “Pepe Rayo" segue una serie di fessure diritte per 650 m, 7a e A3, uso di corde fisse, via dedicata all'alpinista spagnolo caduto in quei giorni nel canale d'attacco alla parete.
Sempre nel '96, a dicembre, la coppia Maspes e Giordani non trova le fisse in parete lasciate l'anno prima e così sale un nuovo itinerario che arriva in cima alla Cumbre Nord della montagna passando per la goulotte del Colle Nord e la cresta NE (via "Esperando la Cumbre", 2 giorni, stile alpino, diff. VI/A1/70° e misto).

Quasi in contemporanea, il gruppo francese di Jerome Thinieres prova al centro della parete NW a destra del tentativo dei Ragni ma sale solo per 3 tiri di artificiale "new age" in sezioni liscissime della parete, con uso continuativo di rivetti e bat-hook alternati a spit. Nel 2001 un piccolo team francese formato da David Autheman e Michel Bordet apre il primo itinerario sulla parete Ovest, via "All You need is love", 700 m, difficoltà prevalentemente in artificiale fino all'A3.
Nel 2002 due americani Jonathan Copp e Dylan Taylor per un altro tentativo di salita lungo i pilastri della parete Ovest fallito a pochi tiri dalla cima.

La cronaca più recente vede ad inizio 2003 ancora un tentativo sul muro della Nordovest di un agguerrito team di giovani Ragni di Lecco coordinati dal Ragno "veterano" Mariolino Conti: Simone Pedeferri, Marco Vago, Alberto Marazzi, Adriano Selva, Daniele Bernasconi, Matteo Piccardi e Serafino Ripamonti superano qualche tiro di corda lungo la via dei Ragni prima di abbandonare per il maltempo persistente. Un mese prima c'era stato il tentativo di tentativo del team tedesco-ungherese di Thomas Tivadar, Gabor Berecz e Stephan Huber. Il pilastro rotondo tra la Nord e la Nordovest con propositi di stile alpino e scalata artificiale, utilizzando continuativamente il portaledge in parete. Alla base del muro, ancora prima che i tre cominciassero la loro via, la violenza del vento ha sollevato e distrutto il portaledge non ancorato alla parete con dentro gli alpinisti. Giusto per far capire che le perturbazioni patagoniche prima di arrivare al Fitz Roy sbattono su questo muro...

A fine gennaio partiranno i primi sei alpinisti che fino ai primi giorni di marzo se la vedranno con la parete del Piergiorgio.
Luca Maspes ed Hervé Barmasse partiranno con nuovi compagni. Ci sarà Kurt Astner, polivalente alpinista altoatesino che negli ultimi anni è ai vertici in Italia con le sue vie nuove estreme nelle Dolomiti, il Dry Tooling ai massimi livelli e la leadership in diverse competizioni su ghiaccio in Italia. Alla sua prima esperienza extraeuropea, per Kurt questo Trip Two sarà l'occasione per mettersi alla prova in un contesto severo come quello del granito patagonico.

Altra pedina importante del gruppo sarà
Yuri Parimbelli, giovane guida alpina bergamasca, approdato all'alpinismo extraeuropeo proprio recentemente, nel corso della sfortunata spedizione al Nanda Devi dove purtroppo ha perso la vita Marco Dalla Longa. La forte componente di arrampicatore estremo di Yuri, con ripetizioni fino all'8c, sarà un'altro tassello determinante per andare avanti sulla verticalità della parete del Piergiorgio.

Ultimo in ordine di tempo ad accettare la proposta del Trip Two è stato infine il giovanissimo
Elia "Panda" Andreola. Dalla Valfurva 19 anni di pura energia che già si è espressa con successo nelle competizioni internazionali di scialpinismo ma con un occhio di riguardo anche per la scalata su roccia. Con lui sul Cerro Piergiorgio una ventata della forte spinta motivazionale che caratterizza i giovanissimi.

Dopo il Cerro Piergiorgio, ad inizio marzo Maspes e Barmasse resteranno in Patagonia per spostarsi ben più a Nord verso il Monte San Lorenzo. Qui saranno raggiunti da una nuova banda che nella seconda parte di questo Trip Two avrà un mese di tempo a disposizione per tentare in stile alpino la grande parete di ghiaccio e misto di questa montagna. Dopo le tante esperienze felici e fortunate in queste terre
Giovanni Ongarofarà ancora parte della squadra. Oltre alla sua maturata esperienza alpinistica a Giovanni si chiederà anche l'uso incondizionato del suo invidiatissimo talismano che attrae il bel tempo.

Primo straniero di UP project, anche se solo di pochi chilometri sconfinante dall'Italia, sarà invece lo svizzero poschiavino
Lorenzo "Pala" Lanfranchi. "Un trattore silenzioso" lo si potrebbe definire, uno di quelli che quando va davanti lo fa in tutte le condizioni e senza mai lamentarsi. Uno che ha già alle spalle diverse esperienze extraeuropee tra cui quattro viaggi proprio nelle terre sudamericane, insieme a Ongaro protagonista di salite velocissime anche sul Cerro Torre e sul Fitz Roy.

Chiude il cerchio un altro giovanissimo.
Matteo Bernasconi, comasco e Ragno di Lecco, un alpinista della nuova generazione ma con in testa l'alpinismo d'altri tempi, quello che l'ha fatto e lo sta ancora facendo sognare. Sul San Lorenzo, un altro dei suoi bei sogni, è probabile che il "Berna" troverà il suo ideale terreno.

È il suo primo 8a ?

È il mio primo 8a !!!!

page0_blog_entry18_1.jpg


Da Beppe Carletti


PICT0007

Dopo una dozzina di estivi tentativi, il freddo pungente di dicembre mi permette il 10/12/05 un paio di giri buoni accompagnato dal mio compagno di merende “Catta” ; ed ecco Samba…al primo giro passo il primo chiave ma volo in alto, mi faccio calare e al secondo mi entra anche il secondo e in un attimo sono in catena.
È il mio primo 8a !!!!… (speriamo non l’ultimo)…seguono copiose bevute all’ostello e rovinose figure di m…

PICT0001

giovedì 26 gennaio 2006

Fello news!

Da Fello

Ciao Italiani....tutto bene?

Io sto finalmente cercando lavoro, la Petit Italie credo sia il posto più indicato,questione di una diversa interpretazione delle leggi sull'immigrazione...
Il motivo per cui non ho più dato news è che...non ce ne sono di eclatanti, sto conducendo una vita tranquilla e salutare, faccio sport, partecipo a party casalinghi da amici di amici, continuo a conoscere persone di tutte le nazionalità e frequento la ragazza causa del mio sfratto immediato...sono felice!!!

Oggi ho acquistato il mio primo bastone da Hockey.....attenzione ematomi in vista!!!

Lunedì ci sono state le elezioni, hanno vinto i conservatori che a detta di tutti trasformeranno il paese a immagine di uno stato degli USA cioè una merda, vogliono liberalizzare le armi penalizzare le droghe e abolire i matrimoni gay...si regredisce di 20 anni!!!
Ovviamente tutti qui hanno votato per il Bloc Quebecois...salgo in cattedra...molti di voi sapranno che la provincia del Quebec è una ex colonia francese motivo per cui è francofona, molti di voi però non sanno che odiano gli anglofoni e il resto del Canada, culturalmente sono molto diversi e per ciò Le Bloc è il partito che lotta per i diritti e per l'indipendenza intesa come divenire un altro stato indipendente....non amano troppo nemmeno i Francesi...ma quello un po' tutti.....Deheheh

A proposito di elezioni, come siamo messi nel bel paese??? Ce lo togliamo dalle palle Silvio???

Il clima mi sta veramente deludendo, volevo il mega freddo invece niente, cazzeggia piove nevischia ma di -20° non se ne parla...2 palle c'è sempre nuvolo!!!

Ieri sera sono stato a scalare in palestra, prima di iniziare mi hanno fatto pure un test (abilitazione) per capire se ero in grado di assicurare o no!!!! sti mortali non si rendono conto con chi stanno parlano........
CMQ ero veramente una chiavica, non che sia mai stato in grado ma facevo proprio pena...la struttura è un muro di una grande grande palestra dell'università, all'interno in mezzo ci sono 4 campi da tennis, attorno la pista d'atletica e sui muri la scalata e all'angolo opposto pannelli boulder...ENORME
Posto poco adatto a scalare, troppa gnocca...troppa...non si può lavorare così!!! (dite che è per questo che mi hanno fatto il test???)

Se riesco la sett prossima vado 2-3 giorni a Quebec City per il carnevale, dura 2 settimane e dicono sia il più grande u mundu...sicuramente il più freddo!!!
Vi farò sapere...

Ve ne parlo da tempo, ed è il momento di mostrarvi uno dei miei lavori fotografici, è abbastanza particolare ma spero vi piaccia..attendo commenti...sinceri!!!! N.B. il soggetto è casuale (c'era + caldo!!!)


d107scd

Salutammo paesà

Fello

Grazie ai volenterosi che mi tengono aggiornato sulle news orobiche, gradisco molto!!!

giovedì 19 gennaio 2006

Yuri Parimbelli e la sfida a Damocle


PRIMA RIPETIZIONE DI DAMOCLE

Damocle, non la spada mitologica, ma la super candela di Valleve in alta Valle Brembana.
Simone il visionario (al secolo Simone Moro) la salì anni fa, esattamente nel 2000.
Oggi Yuri ripete questo viaggio oltre la verticale.
Damocle è una supercandela di oltre 40 metri, completamente nel vuoto, difficilmente si forma, quest'inverno è stato quello giusto.
Damocle nel punto più stretto ha un diametro di nemmeno due metri, e poi cresce vertiginosa e precaria, un'architettura ardita, di solida acqua.
In circa mezz'ora Yuri ha materializzato questo sogno di molti ice-climber, 6 viti posizionate salendo dal basso, rigorosamente senza dragonne e senza appendersi.
Il grado? Un solidissimo grado 6 o forse 6+, si attendono alttre ripetizioni.

damocle1

PIENA VEDUTA (o quasi)

damocle2

Insolito è sporgersi da un lato e non vedere ghiaccio ma aria e roccia lontana, voltarsi e non vedere la parete dove è attacata la colata di ghiaccio che stai salendo.
Diverso da una calata nel vuoto dove se ti fermi e ti muovi per guardati in giro il più delle volte cominci a turbinare fino alla nausea.
Ancorato al ghiaccio vinci la rotazione terrestre e hai il tempo di guardare un pò: destra, sinistra, alto, basso quasi a 360° se non fosse che sei attaccato ad un pilastro di "acqua".

damocle3

Dopotutto è acqua gelata, quell'acqua che beviamo e ci scivola in gola o addosso quando capita di lavarsi.
Acqua che sotto agli 0°C diventa magicamente solida e si ancora magnificamete alle superfici fino a vincere la forza di gravità diventando pesantissima ma sostenendosi.

damocle4

E noi pian piano strisciamo verso l'alto come un verme sul picciolo di un enorme pera quasi totalmente sepolta nel terreno.
Bello trovare insolite prospettive per guardarsi attorno anche se in fondo bastano quelle che abbiamo.
Siamo animali strani che hanno anche bisogno di fare cose inutili ogni tanto, solo per vedere.

damocleyuri (Yuri Parimbelli)

Tutta la sequenza e commenti suggestivi su:
http://www.parimba.com